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Luna. Alla riscoperta del colore di Paolo Pisano.

Paolo Pisano affronta, in varie opere, il tema della policromia, ricollegandosi alla statuaria policroma classica, medievale e rinascimentale. Il mondo figurativo del passato ha sempre colpito l'immaginazione di Paolo Pisano, sin dalle prime opere giovanili, per la ricchezza degli accostamenti cromatici.
Le prime opere in terracotta sono realizzate da Paolo Pisano in forni da lui costruiti per ottenere "buccheri" identici a quelli etruschi. Contemporaneamente, l'artista affianca alla tecnica del bucchero la sperimentazione della ceramica invetriata e policroma.
Questa ricerca si affianca alla "riscoperta" delle patine a base di olii e cere naturali, ovvero dei trattamenti superficiali delle opere lapidee antiche che l'artista ha voluto riproporre nelle sue opere in marmo.
La Luna si inserisce nell'ampia rosa di sculture policrome di Paolo Pisano dove le superfici in legno intagliato e stuccato sono trattate con tecniche di coloritura con prodotti naturali (tempera all'uovo). Inserti in bronzo e in vetro completano le opere.

Materia, forma e geometria nei gioielli di Paolo Pisano.

L'attività orafa offre a Paolo Pisano l'occasione di sperimentare ed ideare nuove teniche di realizzazione dei gioielli.
Nella sua frenetica attività alchemica, Paolo Pisano sbalza, fonde e salda, utilizzando strumenti e teniche da lui inventati.
L'unione dei quattro elementi della natura nei procedimenti di realizzazione permette all'artista di giungere ad un linguaggio figurativo ricco e originale.
L'uso di pietre preziose, vetri e frammenti lapidei permette a Paolo Pisano di introdurre note di colore in gioielli dalle superfici ora abrase, ora lucide e scintillanti, ora brunite. L'artista predilige inserti in materiali di "recupero", ovvero da lui stesso raccolti e utilizzati grezzi così come trovati. Pietre preziose non lavorate, perle barocche, cristalli di rocca, frammenti di ambra, sono un'allegoria della complessità delle forme della natura che si modellano secondo complessi e non definibili rapporti armonici.
Figurativamente i gioielli richiamano l'oreficeria antica per la ricchezza e la dimensione delle composizioni; il disegno, invece, è permeato da una forte sensibilità contemporanea.